Tartarughe Ninja: carnevale alla riscossa!

Il carnevale è finalmente arrivato!

C’è chi ha il costume pronto da settimane e chi ancora non ha pensato a cosa fare, chi lo compra e chi preferisce il fai-da-te… e voi? Se volete trovare un’idea carina, potete dare un’occhio al mio articolo con alcuni dei costumi più belli trovati in rete con foto e tutorial.

Io ho finito da pochissimo il costume da Tartaruga Ninja per il nanetto, e come promesso ho preparato un tutorial con le foto della realizzazione passo passo.

Cosa serve per creare il costume?

  • Una tuta verde (a me hanno regalato un completo perfetto proprio la settimana scorsa!)
  • Una striscia di cotone elastico rosso, arancio, blu o viola. Ho comprato una striscia da circa 30cm x 1 mt (2 €) ma ne è avanzato parecchio.
  • Scampoli di tessuti. Ho riciclato: una vecchia maglietta marrone, una copertina di pile verdino (3 €), vecchi scampoli di panno verdi e ocra.
  • Macchina da cucire. E qualcuno che la sappia usare 🙂
  • Ago e filo
  • Forbici e forbicine
  • Carta e matita
  • Una striscetta di gommapiuma (o altra imbottitura)

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Ho usato come base per la parte superiore del costume una specie di “gilet” che si chiude con dei nastrini laterali: se non avete niente di simile è molto semplice da realizzare, basta prendere un pezzo di stoffa, piegarlo a metà, dargli una forma tondeggiante, fare il buco per la testa e attaccare i nastrini sui fianchi (considerate che poi verrà quasi completamente coperto dalle stoffe colorate, serve solo a tenere su il costume).

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Per realizzare il davanti della parte superiore del costume, ho disegnato sulla carta metà della corazza sul petto della Tartaruga Ninja, poi l’ho ritagliata e l’ho ricalcata sul panno ocra con dei pastelli acquarellabili (sostituiscono benissimo le matite da stoffa che non ho); ho rovesciato la sagoma e ripetuto la stessa operazione per l’altra metà della corazza.

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Poi ho ritagliato dalla sagoma le singole placche, le ho appoggiate al panno e ricalcate (sempre ribaltandole per ottenere il lato B).

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Ho disegnato sulla carta le forme delle squame che compongono il guscio della tartaruga (ho scoperto a 30 anni che il nome corretto è “scuto”), poi le ho ritagliate e ricalcate sui pezzi di panno con i pastelli per ricavare le squame di panno verde.

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Una volta ottenute tutte le squame, le ho disposte su una copertina di pile verde per realizzare il guscio: ho disegnato a matita il contorno del guscio, un ovale più largo di 3-4 cm rispetto alle squame, e ho ritagliato il guscio. Ho appoggiato questo primo ovale in pile nuovamente sulla copertina e ho ricavato un altro ovale più grande di altri 3-4 cm.

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A questo punto ho cucito (ehm, la mia mamma ha cucito) a macchina le squame sul davanti dell’ovale più piccolo, poi l’ho girato al contrario e cucito a mano (punti larghi se no non passano i nastrini) a quello più grande. Non importa se i punti sono un po’ storti, tanto poi va ribaltato e non si vedranno mai. E poi… le tartarughe hanno il guscio irregolare, no?

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L’ho ribaltato e infilato sopra al dietro del “gilet”, ho fatto passare i nastrini infilando li tra un punto e l’altro e ho dato qualche punto per tenere uniti “gilet” e guscio.

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Per unire la corazza davanti al gilet, sarebbe meglio cucirla a macchina seguendo le linee disegnate a matita, se no con il primo lavaggio andranno via; ma potete sempre disegnare le linee della corazza con i pennarelli da stoffa e cucire la corazza a mano anche con pochi punti…

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Per la cintura ho ottenuto una striscia di stoffa da una vecchia maglietta marrone un po’ elastica, imbottita con una striscia di gommapiuma molto sottile.

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Dagli scarti degli scarti del panno ho ricavato il cerchio da applicare sulla cintura e la “R” di Raffaello.

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Ho optato per la versione “old style” delle Tartarughe, dove anche le ginocchiere e le gomitiere avevano il colore della Tartaruga (rosso per Raffaello, blu per Leonardo, arancio per Michelangelo e viola per Donatello) così ho potuto comprare un’unica striscia di cotone elastico.

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Ho tagliato una striscia per la maschera, l’ho girata al contrario e cucita. Poi l’ho ribaltata e con le forbicine ho praticato due aperture in corrispondenza degli occhi del bambino e ho tolto un po’ di stoffa davanti al naso.

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Ho realizzato il fiocco tagliando una striscetta di stoffa, piegando la a metà e cucendola tutta intorno come se volessi fare un calzino lungo, lasciando però uno spazio in punta per ribaltare, appunto, il calzino (potete aiutarvi con un cucchiaio di legno). Ho cucito anche la punta e poi ho legato il fiocco sopra la cucitura della maschera, che così viene nascosta.

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Per le gomitiere ho semplicemente piegato a metà una striscia di stoffa e l’ho cucita.

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Poi l’ho ribaltata; stessa cosa per la seconda.

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Per le ginocchiere, potete farle esattamente come le gomitiere, oppure, se avete proprio voglia di sbattervi, applicare sulla striscia larga una striscia più stretta arrotolata per simulare il rigonfiamento.

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Poi il procedimento è sempre lo stesso: girate, cucite, ribaltate.

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Dimenticavo: è meglio ripassare la cucitura di gomitiere e ginocchiere con la macchina da cucire (mi dicono punto a zig-zag) perché se il bambino corre, gioca, si piega, le cuciture fatte a mano potrebbero non bastare a tenerle insieme.

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Ed ecco Raffaello delle Tartarughe Ninja pronto per la battaglia. E io? Penso che mi vestirò da April O’Neil: chi ha un impermeabile giallo anni ’80 da prestarmi? 😉

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Se le ginocchiere tendono a scendere, potete unirle ai pantaloni con qualche punto o metterci dentro un elastico.

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Dilemma armi: questi sono i soliti “sai” che il nanetto usa in casa per giocare (fatte in casa con cartone, carta di alluminio e scotch da pacco), ma non le potrà portare a scuola per la festa, perché sono appuntite, i bambini potrebbero farsi male e la maestra potrebbe uccidermi (stessa cosa immagino valga per quelle comprate). Quindi sto meditando di fargli dei grossi “sai” in gommapiuma, ma non ho ancora deciso come colorarli, se ci riuscirò li posterò sul blog (spero prima di carnevale).

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Aggiornamento: tutorial per i “sai” morbidi

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Buon carnevale a tutti! Cowabunga!

3 pensieri su “Tartarughe Ninja: carnevale alla riscossa!

  1. BUON GIORNO E POSSIBILE CHE FAI UN ALTRO ANCHE PER ME CHE IO NON SON BRAVA PER NIENTE AD FARE QUESTE COSE
    HO UN BIMBI DI 4 ANNI ED E FISSATO CON QUESTE TARTARUGHE
    GRAZIE IN ANTICIPO

  2. Pingback: Sonya&Co.

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